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Menu engineering: il metodo per aumentare i margini

Se doveste scegliere una sola leva per guadagnare 5-10 punti di margine lordo sul vostro menu senza cambiare nemmeno un fornitore, sarebbe questa: il menu engineering. Sviluppato dalla Cornell University negli anni '80, il metodo divide i piatti in quattro categorie e vi dice esattamente cosa fare di ciascuna.

La matrice: due assi, quattro caselle

Tutto si basa su una matrice a due dimensioni:

  • La popolarità: quante volte il piatto viene ordinato su 100 ordini
  • Il margine lordo: il guadagno che il piatto genera una volta sottratto il costo delle materie prime

Incrociate i due assi (alto/basso) e ottenete quattro categorie, tradizionalmente chiamate stelle, vacche da mungere, cavalli e cani.

⭐ Le stelle: popolari e redditizie

Sono i vostri campioni. Molto ordinati e con un margine confortevole. L'hamburger della casa a 18 € che costa 4 € di materie prime, o la tartare della casa a 22 €.

Strategia: valorizzateli. Foto, riquadro, posizione in cima alla categoria, dicitura "specialità della casa". Soprattutto, non toccateli. Se alzate il prezzo di 2 €, rischiate di uccidere la popolarità. Se cambiate la ricetta, rischiate di uccidere il margine.

🐄 Le vacche da mungere: popolari ma poco redditizie

Molto ordinate, ma con un margine basso. Spesso sono i classici che il cliente si aspetta: bistecca e patatine con una carne cara, insalata Caesar con parmigiano DOP, pizza margherita con mozzarella di bufala.

Strategia: tre opzioni, in ordine di preferenza.

  • Lavorare con discrezione sul food cost (un fornitore meno caro a parità di qualità, una porzione più piccola del 10 %)
  • Aumentare il prezzo di 1-1,50 €, senza superare la soglia psicologica
  • Ridurre lo spazio del piatto sul menu a vantaggio di una stella da spingere
"Abbiamo trasformato la nostra costata di manzo da vacca da mungere a stella solo cambiando il coltello che usiamo in cucina per affettarla. La presentazione ha fatto salire di 4 € il prezzo accettato." — Vincent, chef a Tolosa

🐎 I cavalli: redditizi ma poco ordinati

Margine alto, ma il cliente non li nota. Spesso sono piatti con una descrizione noiosa, mal posizionati sul menu o con un nome poco invitante. Un risotto ai porcini può costare 3 € di produzione e vendersi a 24 €, ma se lo chiamate "Risotto ai funghi" senza altre precisazioni non lo vede nessuno.

Strategia: metterli in luce.

  • Riscrivere la descrizione con parole che fanno venire l'acquolina ("cremoso", "cotto a lungo", "porcini del Périgord")
  • Aggiungere una bella foto
  • Spostarli in cima alla loro categoria
  • Farli suggerire dal personale di sala come piatto del momento

🐶 I cani: né popolari né redditizi

Nessuno li ordina e, quando capita, non ci guadagnate nulla. Questi piatti ingombrano il menu, complicano il lavoro in cucina, fanno sprecare merce.

Strategia: eliminarli. Senza rimpianti. L'unica eccezione: un piatto affettivo che fa parte dell'identità del locale (lo "speciale del nonno" servito a 3 clienti a settimana, ma che definisce la vostra casa). In quel caso tenetelo, ma senza illusioni.

Come classificare i piatti con QRMENUPRO

La vera difficoltà del menu engineering, storicamente, è misurare la popolarità. Con un menu cartaceo sapevate cosa passava in cassa, ma non cosa i clienti guardavano senza ordinarlo.

Con un menu digitale avete ora accesso a tre indicatori:

  • Il tasso di visualizzazione: quanti clienti hanno aperto la scheda del piatto
  • Il tempo di lettura: per quanti secondi l'hanno consultata
  • Il tasso di ordinazione (collegato alla vostra cassa): rapporto tra ordini e visualizzazioni

Un piatto molto visto ma poco ordinato = descrizione o prezzo da rivedere. Un piatto poco visto = da riposizionare sul menu. Consultate la nostra pagina funzionalità per maggiori dettagli sul modulo statistiche.

Il ritmo giusto

Il menu engineering non è un esercizio da fare una volta sola. Rifate l'analisi ogni 3 mesi. Una stella può diventare vacca da mungere se aumenta il costo delle materie prime, un cavallo può trasformarsi in stella se cambiate nome e foto. L'obiettivo è alzare progressivamente il livello del vostro menu.

Da ricordare

  • 4 categorie: stelle, vacche da mungere, cavalli, cani
  • Stelle: non toccarle, metterle in evidenza
  • Vacche da mungere: ottimizzare il food cost o alzare il prezzo con moderazione
  • Cavalli: migliorare descrizione, foto e posizione sul menu
  • Cani: eliminarli (salvo forte valore identitario)
  • Ripetere l'esercizio ogni 3 mesi per seguirne l'evoluzione
  • Un menu digitale fornisce i dati che mancavano alla carta

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